Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Kiev: un milione di soldati per riprendere il sud

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Sono almeno 15 i morti nel bombardamento russo sulla cittadina di Chasiv Yar, nel Donetsk, dove un missile Uragan ha colpito un edificio residenziale. Sotto le macerie ci sono ancora 24 persone, tra cui un bambino. Intanto l’Ucraina sta raggruppando un milione di soldati equipaggiati con armi occidentali per recuperare i territori meridionali occupati dalla Russia. Lo ha annunciato il ministro della difesa di Kiev Oleksii Reznikov in un’intervista al Sunday Occasions.

Mentre 60 italiani, tra cui un gruppo di giornalisti (Riformista, Avvenire, Dubbio, Tv2000, Vita), Marco Bentivogli di Base Italia e l’eurodeputato Pd Pierfrancesco Majorino, sarebbero bloccati a Kiev nel rifugio antibomba dell’lodge RUS dove si trovavano per la prima giornata di incontri in programma con le istituzioni.

Sulla questione del gasoline russo, il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire invita l’Europa a prepararsi: “Il taglio totale delle forniture di gasoline è lo situation più probabile”, cube.

 

Guerra Ucraina – Russia: cosa c’è da sapere

 

I russi distruggono un deposito di munizioni per sistema lanciarazzi nella regione di Dnipropetrovsk

Le truppe russe hanno distrutto con missili Kalibr un deposito di munizioni per il sistema lanciarazzi multiplo Himars e obici M777 nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, nel suo bollettino rilanciato dalle agenzie russe.”Missili marittimi a lungo raggio advert alta precisione Kalibr vicino al villaggio di Radushnoye, nella regione di Dnepropetrovsk, hanno distrutto depositi di munizioni per i sistemi lanciarazzi multipli Himars, obici M777 e cannoni semoventi 2S7 Pion forniti dagli Stati Uniti all’ucraina”, ha fatto sapere il ministero come riporta Ria Novosti

Cremlino: “A Kaliningrad possibili passi congiunti di russi e bielorussi”

Il presidente russo Vladimir Putin e il  bielorusso Alexander Lukashenko hanno parlato di “possibili passi  congiunti” riguardo la questione di Kaliningrad. Lo fa sapere il  Cremlino. “Enfasi è stata posta sulla situazione relativa alle  restrizioni illegali imposte dalla Lituania al transito di merci verso la regione di Kaliningrad – comunica il Cremlino, secondo quanto  riporta l’agenzia Tass – In questo contesto, sono stati discussi  alcuni possibili passi congiunti”.

Nuovi attacchi missilistici su Odessa: nessuna vittima

Nella regione di Odessa il nemico ha  eseguito due attacchi missilistici aerei e continua advert attaccare la  costa, infrastrutture critiche e industrie della regione”. E’ quanto  si legge in un comunicato ufficiale del comando operativo Sud, secondo il quale quattro razzi X31 sono stati lanciati dagli aerei Cy30. “Sono stati colpiti una casa privata e, con l’onda d’urto, sono state  danneggiate case adiacenti, auto, alberi. Non ci sono vittime – si  legge nel comunicato – inoltre è stata colpita l’infrastruttura  portuale. Altri tre razzi X31 erano diretti sui campi agricoli, non  sono scoppiati incendi, non ci sono vittime”.

Reclute russe usate come “carne da cannone” nel Lugansk

L’esercito russo usa le sue reclute nella regione ucraina di Lugansk (est) come “carne da cannone”: lo afferma il governatore regionale Serhai Gaidai, sottolineando che “una piccola parte della regione resiste ancora” agli attacchi di Mosca mentre “sono in corso feroci battaglie”. Lo riporta il Guardian. Secondo Gaidai, le nuove reclute che le forze russe hanno fatto arrivare dalle aree occupate dell’Ucraina “non sopravvivono nemmeno alla prima battaglia” poiché vengono usate per attirare il fuoco in modo che i russi possano vedere dove sono basate le forze ucraine

Erdogan accelera i lavori per il gasdotto nel Mar Nero

l governo del presidente Recep Tayyip Erdogan, inizierà dal 2023 a pompare verso la terraferma i 540 miliardi di metri cubi di gasoline del giacimento trovato nel Mar Nero. La costruzione del nuovo gasdotto è sttata anche parte del dialogo tra Erdogan e il premier italiano Mario Draghi, in vista advert Ankara lo scorso 5 luglio. “L’Italia e’ un nostro associate in ambito energetico. Abbiamo parlato di una collaborazione nel giacimento di gasoline che abbiamo scoperto nel Mar Nero per la costruzione di un gasdotto sottomarino”, ha detto Erdogan. Intanto la nave Castorone, giunta per la fase di posa dei tubi, ha iniziato ieri i lavori preliminari, partiti subito dopo il completamento della sezione costruita nel tratto dove le acque del Mar Nero sono poco profonde, in prossimita’ della costa.Il giacimento denominato Sakarya, trovato nel 2020 a 170 km dalla costa ovest del Mar Nero, costituisce la più importante riserva di idrocarburi mai trovata nella storia della Turchia, un Paese povero di risorse, ma che al contrario ha sempre sfruttato la propria posizione geografica che la rende un ponte tra Asia ed Europa. Con la guerra in Ucraina Erdogan ha deciso di accelerare i lavori per lo sfruttamento del giacimento Sakarya, con il doppio obiettivo di ridurre la dipendenza dal gasoline di Mosca, principale fornitore di Ankara, e portare il gasoline nelle case dei turchi nel 2023, anno in cui sono previste cruciali elezioni.

Creato un hub in Moldavia contro il traffico di armi e esseri umani

È stato presentato oggi un nuovo hub di sostegno dell’Ue per la sicurezza interna e la gestione delle frontiere in Moldavia. L’iniziativa si iscrive nell’ambito del piano in 10 punti formulato dalla Commissione europea lo scorso 28 marzo per un’accoglienza coordinata a livello Ue dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Story piano prevede tra l’altro il rafforzamento della solidarietà con la Moldavia.  “Un grande passo per la nostra sicurezza condivisa” che “aiuterà a contrastare la criminalità organizzata, inclusi i traffici di esseri umani e di armi, contribuirà a difenderci dalle minacce terroristiche e costruirà difese contro il cyber crime”, ha commentato la Commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, alla presenza della ministra degli Interni moldava, Ana Revenco, oltre che di quelli europei riuniti a Praga per il Consiglio Affari Interni.   “Si tratta – ha spiegato la commissaria – di uno sportello unico sulla sicurezza interna e la gestione delle frontiere” che vedrà coinvolti Europol per quanto concerne la condivisione di informazioni e analisi; Frontex per la lotta al traffico di armi; e la missione Ue di assistenza alle frontiere (Eubam), per il contrasto alla tratta di esseri umani. Nel corso delle riunioni il nuovo hub si soffermerà su un ambito specifico, identificato come prioritario e si tradurrà in un’azione operativa, advert esempio l’avvio di indagini. Il primo incontro,

L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder: “Non rinunciare al dialogo con Putin”

L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder non vuole rinunciare ai suoi contatti con Vladimir Putin: “Non  rinuncio alla possibilità di dialogare con Putin”, ha affermato alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Secondo l’ex cancelliere socialdemocratico solo una soluzione diplomatica può fermare la guerra in Ucraina: “Perché ci si concentra sulla consegna delle armi?” ha affermato. “La guerra può essere terminata soltanto con una trattativa. Il destino dei soldati e della popolazione Ucraina può essere alleggerito soltanto con una soluzione diplomatica”. “Per quello che ho capito dal nostro colloquio anche lui ha interesse a una trattativa per la soluzione – ha aggiunto rispondendo a una domanda sul colloquio avuto con Putin due settimane dopo l’inizio dell’attacco -. E come questa soluzione possa essere si può chiarire soltanto attraverso il negoziato”. Schroeder è stato molto criticato in Germania per aver evitato a lungo di rinunciare ai suoi affari in Russia. Soltanto a maggio ha ceduto annunciando di voler lasciare il consiglio di sorveglianza del colosso petrolifero Rosneft e di rinunciare a una nomina nel colosso Gazprom. I vertici dei socialdemocratici hanno preso le distanze dall’ex chief tedesco

Kiev mira a formare una forza militare di un milione di uomini per riconquistare l’space occupata

 Secondo il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, Kiev pianifica di inviare una forza militare composta da “un milione di uomini”  equipaggiati di armi NATO per riconquistare la regione meridionale del paese, occupata dalle forze russe. Lo riferito oggi la BBC. L’economia del paese, secondo Oleksii Reznikov, dipende dalla ripresa del controllo delle aree sulla costa del Mar Nero.

Sale a 28 morti il bilancio dell’attacco russo su Kharkiv

E’ salito a 28 il bilancio dei feriti del nuovo attacco missilistico lanciato questa mattina dalle forze russe contro la città ucraina di Kharkiv: lo ha reso su Telegram il governatore della regione, Oleg Sinegubov, secondo quanto riporta Ukrinform.

La Lituania amplia le restrizioni al transito merci verso Kaliningrad per sanzionare la Russia

La Lituania ha ampliato le restrizioni che si applicano al transito delle merci verso Kaliningrad per sanzionare la Russia: lo riporta l’agenzia Reuters precisando che a partire da oggi fra i beni colpiti vi sono anche il cemento, il legno, l’alcol e i prodotti chimici industriali a base di alcol

L’accusa del ministro delle finanze ucraino: “La Ue tentenna sugli aiuti”

“All’inizio della guerra, malgrado tutti i problemi, abbiamo fatto del nostro meglio e onorato tutte le scadenze di marzo, aprile, maggio e giugno. Facciamo del nostro meglio per rimborsare il debito”. Lo cube il ministro delle Finanza Ucraino, Serhiy Marchenko.  “L’Unione europea ha concordato un’assistenza finanziaria per l’Ucraina da 9 miliardi di euro, ma cosa vediamo al momento? Forse un miliardo questo mese. Poi potrebbe esserci una pausa:non c’è accordo tra i governi dell’Unione”, sottolinea, “Durante i primi mesi di guerra l’Europa period unita. Ora vediamo opinioni numerous su come sostenere l’Ucraina”. Spiega che al Paese servono 5 miliardi al mese, se non si trovano “dobbiamo chiedere alla nostra banca centrale di stampare denaro, non c’è altro modo”. Il rischio è quello dell’iperinflazione? “Sì, può accadere. Noi prendiamo le misure necessarie per evitarlo”.  A chi ritiene che l’Ucraina debba decidere quando negoziare, risponde con altre domande: “Negoziare un cessate il fuoco, ma a quali condizioni? Dal 24 febbraio abbiamo perso più del 10% del territorio, oltre a quello che avevamo già perso. Ora abbiamo perso temporaneamente il 20%. Quindi cosa possiamo negoziare? Un cessate il fuoco? Per aspettare un altro attacco, stavolta magari da nord, da sud o da est?”.

Tre morti e sedici feriti a Kharkiv

“C’è stato un altro attacco missilistico a Kharkiv. Advert ora il bilancio è di 3 morti e 16 feriti. Sul posto sono  al lavoro i soccorritori”. Lo ha reso noto su Telegram il vice del  capo dell’ufficio del presidente ucraino Kyrylo Tymoschenko

Procura ucraina: “Già commessi oltre 22mila crimini di guerra”

 Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina la Russia ha commesso oltre 22.500 crimini di guerra nel Paese: lo ha reso noto su Telegram il procuratore generale ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform.   Gli ultimi dati indicano che le forze russe hanno commesso 22.504 crimini di guerra. Di questi, 21.677 sono legati a violazioni delle leggi e delle consuetudini di guerra, 73 alla pianificazione, alla preparazione e all’avvio della guerra, 21 alla propaganda di guerra e 733 advert altri reati.

Ingelligence britannica: “Militari russi stanchi per mancanza di pause regolari”

 Secondo l’intelligence britannica, la  stanchezza dei militari dovuta alla mancanza di pause regolari dalla  guerra è uno dei problemi più gravi dell’esercito russo: “La mancanza  di interruzioni regolarmente pianificate dalla partecipazione a  operazioni di combattimento intensive – scrive su Twitter il ministero della Difesa di Londra – è probabilmente uno di quei problemi che  danneggiano maggiormente l’esercito russo e che il Ministero della  Difesa della Federazione Russa sta cercando di correggere”.

Morti 37.400 militari russi dall’inizio dell’invasione ucraina

Ammonterebbero a 37.400 le perdite fra le  fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24  febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Fb, che riporta  cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe  sarebbero 37.400 uomini, 1.645 carri armati, 3.828 mezzi  corazzati, 838 sistemi d’artiglieria, 247 lanciarazzi multipli, 109  sistemi di difesa antiaerea. Stando il bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le  forze russe avrebbero perso anche 217 aerei, 188 elicotteri, 2.696  autoveicoli, 15 unità navali e 676 droni.   

Ue: “Fronteggiare il rischio che armi non finiscono sempre in buone mani”

“Sappiamo per esperienza dalle precedenti guerre, che nelle fasi del conflitto e nelle fasi successive si registra un aumento di traffico di armi. Per questo dobbiamo lavorare a fronteggiare questo rischio per tempo, anche con il coinvolgimenti di Ucraina e Moldavia”. Lo ha detto la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, al suo arrivo al Consiglio informale Interni a Praga. “Sappiamo quanti armi ci sono in Ucraina e ovviamente non sempre sono nelle mani giuste. E per questo dobbiamo prepararci per proteggerci da cio'”, ha aggiunto.

Iniziata la manutenzione al gasdotto russo Nord Stream 1: potrebbe portare advert ulteriori diminuzioni delle forniture di gasoline all’Europa

Al by way of la prevista manutenzione al gasdotto Nord Stream 1, la più grande infrastruttura di importazione di gasoline dell’Unione europea, della societa’ russa Gazprom. I lavori dureranno fino al 21 luglio, ma governi, mercati e aziende temono che la chiusura possa essere prolungata a causa della guerra. Trasporta 55 miliardi di metri cubi l’anno di gasoline dalla Russia alla Germania sotto il Mar Baltico. Il mese scorso Mosca ha tagliato i flussi al 40% della capacità totale del gasdotto, citando il ritardo nella restituzione delle apparecchiature servite dalla tedesca Siemens Power, in Canada. L’Europa teme che Mosca possa estendere la manutenzione programmata per limitare ulteriormente la fornitura di gasoline, gettando nel caos i piani per lo stoccaggio per l’inverno e aggravare la crisi del gasoline. Ne è certo il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire: “Ritengo che il taglio totale delle forniture di gasoline dalla Russia sia lo situation futuro piu’ probabile”, ha detto allertando Bruxelles: “Occorre prepararsi”. E il ministro tedesco dell’Economia, Robert Habeck, non ha fatto mistero di temere che i russi, dopo aver gia’ ridotto del 60% le consegne di gasoline, possano utilizzare questa pausa per interrompere definitivamente i rifornimenti alla Germania e all’Europa, compromettendo gli sforzi dei paesi dell’Eurozona per assicurarsi le forniture in vista del prossimo inverno. La Ue, che riceve circa il 40% del suo gasoline attraverso i gasdotti russi, sta cercando di ridurre rapidamente la sua dipendenza dagli idrocarburi russi in risposta all’invasione ucraina. In un clima di crescente tensione per l’esorbitante aumento dei prezzi energetici, nel Land della Renania-Palatinato l’amministrazione locale sta pianificando di allestire spazi collettivi, come le palestre, per fare in modo che chi non potra’ piu’ pagare i costi del riscaldamento in casa possa comunque riscaldarsi in caso di emergenza. Ma anche i centri di Neustadt, Frenkenthal e Landau pianificano le cosiddette “isole di calore”. Fra le misure di emergenza previste anche lo cease dell’illuminazione degli edifici pubblici e lo spegnimento dei semafori di notte.

Liberata Ivanivka, nella regione di Kherson

Gli ucraini annunciano di aver “liberato”  la località di Ivanivka, nella regione di Kherson, riprendendo il  controllo della zona. Secondo The Kyiv  Unbiased che cita informazioni diffuse dalla 60esima brigata di fanteria dell’esercito ucraino, “i soldati ucraini stanno stabilendo contatti con la popolazione locale e fornendo assistenza a chi ne ha bisogno”.

Marchenko: “Ue tentenna su aiuti”      

 “L’Unione europea ha concordato assistenza finanziaria per l’Ucraina per 9 miliardi di euro, ma al momento abbiamo visto forse un miliardo questo mese. Poi potrebbe esserci una pausa: non c’è accordo tra i governi dell’Unione”. Lo cube Serhiy Marchenko, ministro  ucraino delle Finanze, secondo cui “alcuni governi non sono pronti a sostenere l’Ucraina con una somma del genere”.

Missili sul Donetsk, salgono a 17 le vittime di Chasiv Yar

E’ salito a 17 il bilancio delle vittime provocate dall’attacco di ieri delle forze russe contro la cittadina di Chasiv Yar, nella regione di Donetsk dell’Ucraina orientale, dove un missile Uragan ha colpito un edificio residenziale. Finora sono state tratte in salvo sei persone ma almeno altre 22 potrebbero essere ancora intrappolate

 

Missili russi su Kharkiv, colpito condominio di 6 piani

Un missile russo ha colpito nelle prime ore di oggi un edificio residenziale di sei piani nella città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, distruggendolo in parte: lo riportano i media del Paese, che citano il servizio di emergenza statale. Finora una donna anziana è stata estratta dalle macerie, mentre non si hanno ancora notizie di eventuali vittime.

L’esercito russo bombarda la regione orientale di Sumy

La Russia bombarda la regione di Sumy, nell’Ucraina orientale. A riportare la notizia, resa nota dal governatore dell’oblast Dmytro Zhyvytsky, è The Kyiv Unbiased. Le forze russe hanno sparato sul villaggio di Esman. Al momento non si sa se ci siano vittime

Kiev: un milione di soldati pronti per liberare il sud

L’Ucraina sta raggruppando un milione di forze combattenti equipaggiate con armi occidentali per recuperare i territori meridionali occupati dalla Russia. Lo ha annunciato il ministro della difesa di Kiev Oleksii Reznikov in un’intervista al Sunday Occasions. Affermando che il presidente Volodymyr Zelensky ha dato ordini di sviluppare piani per la liberazione delle zone costiere, thoughtful di vitale importanza per il Paese. “Comprendiamo che è politicamente necessario. Il presidente ha incaricato l’alto comando di sviluppare i piani, e lo stato maggiore comunicherà di cosa c’è bisogno”, ha spiegato Reznikov.

Zelensk: “Responsabili russi di attacco Donetsk saranno puniti”

“Un attacco missilistico alla città di Chasiv Yar nella regione di Donetsk. Tutti coloro che danno ordini per tali raid, tutti coloro che li eseguono prendendo di mira le nostre città, le aree residenziali, uccidono in modo assolutamente deliberato. Dopo tali attacchi, non potranno dire di non sapere o di non aver capito. La punizione è inevitabile per ogni assassino russo. Assolutamente tutti”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio sui social.
“Proprio come per i nazisti – aggiunge – E non dovrebbero aspettarsi che il loro stato li protegga. La Russia sarà la prima advert abbandonarli quando le circostanze politiche cambieranno”.

 

Kiev, 60 italiani bloccati in un rifugio

Sessanta italiani tra cui un gruppo di
giornalisti (Riformista, Avvenire, Dubbio, Tv2000, Vita), Marco Bentivogli di Base Italia e l’eurodeputato Pd Pierfrancesco Majorino sono bloccati a Kiev nel rifugio antibomba dell’lodge RUS dove si trovavano per la prima giornata di incontri in programma con le istituzioni.

 

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