"Continua e ossessiva erezione…": sull'Huffpost gli ultimi insulti-choc a Giorgia Meloni

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Ogni giorno, un attacco. Ogni giorno si alza l’asticella dell’insulto un poco più in alto. E oggi, a bastonare Giorgia Meloni ci pensano quelli dell’Huffington Submit. Insomma, buon sangue non mente. Già, la chief di Fratelli d’Italia, dopo le amministrative, ha iniziato a subire un costante linciaggio da sinistra: sono terrorizzati dal suo successo e sfruttando il solito schema demonizzano e infangano l’avversario.

Come detto, ora tocca all’Huffpost, con un articolo firmato da Filippo Rossi, che tratteggia una figura della Meloni semplicemente inquietante. E lo fa sin dal titolo: “Giorgia Meloni? Un’orgogliosa estremista di destra. E lo sa bene”. Nel mirino ancora il discorso tenuto dalla chief FdI all’incontro con Vox, in Spagna. 

 

L’attacco del pezzo già parla chiarissimo. “O di qua, o di là: Giorgia Meloni aveva già svelato il suo approccio semplicistico alla vita e alla politica in quel suo sketch milanese dove, con espressione grave e greve, alzava prima la mano destra e poi la mano sinistra per dimostrare empiricamente l’esistenza di un bipolarismo naturale, dimenticando però che al centro c’è l’organo più importante: una testa pensante… No a quello, sì a questo; no a pinco, sì a pallo; no alla doccia, sì alla vasca; no a loro, sì a noi: a pensarci bene nel pensiero dicotomico di Giorgia Meloni il merito delle questioni conta poco o nulla. Quel che conta davvero è la continua e ossessiva erezione priapica di muri psicologici capaci, come sempre in quel che gli inglesi definiscono black and white considering, di dividere con un taglio netto la realtà in luce e ombra, cancellandone la complessità, l’ambiguità, la mutevolezza, e ogni sfumatura”.

 

E by way of discorrendo, in un crescendo di colpi bassi, insulti e parole feroci. Si legge anche che “la fondatrice di Fratelli d’Italia sa che il pensiero dicotomico, erigere muri e confini, è molto rassicurante, specie se si mette se stessi dalla parte della ragione, dell’intelligenza, della giustizia, della bellezza e della verità. Non potrà mai essere chief di una destra responsabile capace di andare al governo, capace di alleanze, di compromessi, di capire la complessità”, sentenziano i compagni dell’Huffpost.

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